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I giovani a volte insegnano

La mia penultima esperienza, in ordine di tempo, è il libro Alla luce del Faro. Storie in salita di giovani coraggiosi pubblicato a novembre 2017 con equinozi  e presentato il 20 dicembre 2017, in occasione dei vent’anni di attività della Fondazione il Faro.

Nata nel 1997 per volontà di Susanna Agnelli, la Fondazione opera come centro di orientamento e formazione professionale dedicato ai  giovani in condizioni di disagio sociale. Ha sede in Roma ed è aperta a ragazzi e ragazze di tutte le nazionalità. Ognuno portatore di storie spesso incredibili, tutte degne di essere narrate.

Guarda qui il booktrailer di Alessia Roselli

Così scrive Gianni Del Bufalo, il direttore generale del Faro, nella sua presentazione: “Non ci sono vite che non meritino di essere raccontate. Ogni vita ha il suo spessore e i suoi perché e tutte hanno qualcosa da insegnare. Le dieci storie raccontate in questo libro narrano di ragazze e ragazzi che  ̶ a un certo punto del cammino  ̶  si sono ripresi la loro vita, hanno voluto immaginare un futuro credibile e hanno cominciato concretamente a costruirlo”.

E così spiego io, nella mia introduzione Il potere della narrazione:

“Da alcuni anni ascolto e restituisco attraverso la scrittura storie di vita e di comunità:  straordinarie storie di vita di persone semplici, a voler essere precisi. Lo faccio per me, che amo scrivere e stare tra la gente, ma anche perché credo nella funzione sociale della narrazione. E sono convinto che dalle storie degli altri tutti abbiamo qualcosa da imparare. Fatta questa dovuta e molto sintetica premessa, si potrà forse comprendere come, nel momento in cui ho scoperto il Faro, alla mia sensibilità di “raccoglitore di storie” sia apparso subito con evidenza, e come un richiamo, il prezioso potenziale narrativo che in esso si racchiudeva.

Approfondendo la conoscenza di quella comunità, ho immaginato le molte storie delle ragazze e dei ragazzi di ogni nazionalità che ad esso si affidano, segnati ma non sconfitti da difficili esperienze esistenziali. Storie di giovani che partono svantaggiati, ma che poi, imparando un mestiere, portano a termine un percorso di apprendimento non solo professionale, ma anche umano, incentrato sui valori della convivenza, della solidarietà e del rispetto. Al Faro mi è stato subito evidente che non c’è spazio per questioni di razza, provenienza o religione: ci sono solo uguali opportunità di formazione e di riscatto per tutti coloro che si dimostrano motivati a conquistarle. Cose concrete, insomma, lontane dal vociare dei dibattiti politici o sociologici.

Quelle storie non dette, e solo in parte immaginabili, mi hanno parlato del Faro come di un solido contenitore di vissuti dai tratti esemplari. Uno scrigno di racconti straordinari, ai quali non poteva essere sottratto il diritto, né richiamato il dovere, di lasciarsi  raccogliere e affidare alla forza liberatoria e testimoniale propria della scrittura. Prima o poi, mi sono detto, vorrei proprio ascoltare e raccontare alcune di quelle storie. E magari pubblicarle, in modo da custodirle e farle conoscere.

Quel pensiero, mai rimosso, si è concretizzato un paio di anni dopo nel progetto che ho proposto a Gianni Del Bufalo, direttore generale del Faro, e a Massimo Biagiotti, direttore didattico, con un ambizioso obiettivo: dare voce e visibilità al ruolo del Faro e alle esperienze di successo di alcuni suoi ex-allievi disposti a raccontare se stessi per poter essere di esempio e sostegno ad altri ragazzi.

Tra maggio e giugno 2017, ho trascorso molte ore insieme a dieci giovani, sei ragazzi e quattro ragazze di diverse nazionalità: Italia, Guatemala, Senegal, Guinea, Costa d’Avorio, India e Albania. A ognuno di loro, grazie al preliminare sostegno di Massimo, ho illustrato gli obiettivi del progetto e il metodo con cui si sarebbero svolti i colloqui privati, fondati sull’ascolto partecipato, oltre che sul rispetto della libertà di narrazione, e supportati solo da un registratore e da un taccuino (…)”.

Il seguito, insieme ai racconti, lo potrete leggere ordinando il libro all’editore o richiedendolo alla vostra libreria (il prezzo è di 10 euro).  A Roma, il libro è in vendita inoltre presso la libreria Git Mondadori di Via del Pellegrino 94 (vicino a Campo de’ Fiori), e la libreria Nuova Europa – I Granai in Via Mario Rigamonti 100.

Roberto Scanarotti, Alla luce del Faro. Storie in salita di giovani coraggiosi, Equinozi, Siena, 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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