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Il valore della memoria

Se qualcosa non viene raccontato non esiste. Raccontando sconfiggiamo il tempo (Alessandro Baricco)

Nel 2012 ho iniziato a esplorare la scrittura biografica, occupandomi delle storie di alcuni anziani del quartiere in cui vivo: Vitinia, una piccola isola di periferia posta a metà strada tra il centro di Roma e Ostia. Presso il locale Centro Anziani ho creato l’Officina del Racconto, dalla quale sono nate due raccolte di testimonianze di vita: “Ultra” vendeva noccioline (pubblicato in proprio, 2013) e Ritorno al Risaro (Lo Sprint, 2014).

La bella energia che si è prodotta attraverso gli incontri con le persone che hanno partecipato ai due progetti ha consentito di creare ulteriori occasioni di condivisione pubblica, con il coinvolgimento di altri abitanti del quartiere e un parziale risveglio di una comunità molto distratta. Nel  blog Vitinia e la memoria che ho attivato per sostenere le varie iniziative si possono trovare tutte le notizie riferite a questa importante esperienza. Su youtube, inoltre, sono disponibili i video che ho realizzato sullo stesso tema, qui e qui, oltre a una favoletta illustrata da mia moglie Alessia Roselli e proposta ai bambini di Vitinia.

Il mio nuovo interesse verso le storie delle persone semplici mi ha inoltre fatto incontrare la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, centro di eccellenza nel campo della ricerca, della formazione e della sperimentazione nel campo della scrittura autobiografica e biografica, di cui oggi, dopo essermi specializzato come esperto in metodologie autobiografiche e biografiche, ricopro gli incarichi di referente territoriale e di segretario culturale del Centro Nazionale Studi e Ricerche.

Sempre più attratto dal desiderio di approfondire il tema della memoria, con il IX Municipio di Roma e il patrocinio della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, ho varato il progetto “Le case della memoria”, con l’obiettivo di estendere l’esperienza di Vitinia a tutto il territorio. Dopo essere partito all’insegna di un grande entusiasmo, a dicembre 2015, è stato quindi  purtroppo archiviato dopo il cambio di giunta seguito alle elezioni del 5 giugno 2016. Un grave errore, un’occasione sprecata, come ho a suo tempo sottolineato , per un ampio e ambizioso modello di condivisione sociale che mi è poi stato chiesto di illustrare sia al Festival dell’Autobiografia 2017 (“Quando le istituzioni non ascoltano: il progetto che non c’è”) sia nei corsi per biografi di comunità.

Come biografo di comunità, a mia volta, dal 2013 a oggi ho dato vita a sette raccolte di storie: Ultra vendeva Noccioline; Ritorno al Risaro; Con le mani io vedrò; Alta in banda; Alla luce del Faro; Liberi, autonomi e felici; E poi venne il coraggio (vedi qui).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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